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Sciarpe in cashmere, poncho e stole da donna

Questa collezione riunisce ciò che scalda e ciò che veste: la sciarpa in cashmere a maglia traforata, il poncho donna in maglia o in cashmere, la stola da sera e i nostri foulard sfumati in seta e cotone. La seta pura ha una collezione tutta sua: guardate i nostri foulard di seta.

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Questa collezione riunisce ciò che scalda e ciò che veste: la sciarpa in cashmere a maglia traforata, il poncho donna in maglia o in cashmere, la stola da sera e i nostri foulard sfumati in seta e cotone. La seta pura ha una collezione tutta sua: guardate i nostri foulard di seta.

Sciarpa in cashmere donna: calore senza spessore

La sciarpa in cashmere donna è il capo più efficace del guardaroba invernale, perché scalda grazie alla finezza della fibra e non grazie al volume. A parità di peso il cashmere isola circa tre volte più della lana, il che permette un girocollo morbido che non crea massa sotto il bavero del cappotto. Le nostre sciarpe in cashmere esistono a maglia traforata, una struttura aperta che trattiene l'aria e resta traspirante anche al chiuso, e a maglia piena per il freddo intenso. Beige sabbia, grigio perla, nero, bianco, rosa marmorizzato, verde salvia: tonalità pensate per attraversare più stagioni. Alcuni modelli giocano sulla banda a contrasto, beige e marrone o bianco e marrone, che struttura una silhouette neutra senza aggiungere colori accesi. Da abbinare agli altri capi in cashmere.

Poncho donna: maglia traforata d'estate, cashmere in mezza stagione

Il poncho donna copre due usi che non vanno confusi. Il poncho da spiaggia a maglia traforata, beige con motivo a stella o all'uncinetto multicolore di ispirazione bohémien, si indossa sopra un costume da bagno all'uscita dall'acqua: la maglia asciuga in fretta e lascia passare l'aria. Il poncho in cashmere, tagliato come una grande sciarpa triangolare beige con bande tortora o bicolore, ha tutt'altro ruolo: sostituisce la giacca leggera in mezza stagione e si posa sulle spalle senza maniche da infilare. È il capo più semplice da indossare quando la temperatura cambia di dieci gradi in una giornata. Un poncho in maglia va scelto una taglia più grande di quanto suggerisca l'istinto: è il drappeggio a fare il capo, non la vestibilità.

Stola, scialle e coprispalle: cerimonia, matrimonio e sera

La stola risponde al problema che pone ogni tenuta da sera: coprire le spalle senza spezzare la linea dell'abito. La nostra stola di perle bianche lavora sulla luce più che sulla materia, il che la rende compatibile con un abito da sera già elaborato. Per una stola da matrimonio la regola sta in una frase: si sceglie contro l'abito, non in tinta. Un abito liscio chiede una stola materica, un abito ricamato chiede una stola liscia. Se siete invitate a un matrimonio, scegliete un capo che stia bene sia sulle spalle durante la cerimonia sia appoggiato al braccio durante la cena. Uno scialle donna più ampio, o un coprispalle, fa lo stesso lavoro con più materia, utile per una stola da cerimonia all'aperto.

Sciarpe in lana, modal e misti naturali

Tra il cashmere e la seta esiste una fascia intermedia spesso trascurata. La sciarpa in lana donna offre il miglior rapporto tra calore e durata: la fibra resiste all'abrasione meglio del cashmere e sopporta meglio l'uso quotidiano in città. Le nostre sciarpe color crema e leggere in modal, lana e cashmere uniscono le tre logiche: il modal porta fluidità e una lucentezza discreta, la lana la tenuta, il cashmere la morbidezza a contatto con la pelle. Questo misto è la scelta giusta per chi trova il puro cashmere troppo delicato e la pura lana troppo ruvida. La sciarpa verde da 180 x 85 cm in modal, cashmere e lana illustra bene il registro: una misura generosa che si porta sia a doppio giro sia come stola leggera.

Foulard in cashmere e foulard sfumati in seta e cotone

Il foulard in cashmere si distingue dalla sciarpa per la larghezza e per il modo in cui si annoda: più avvolgente, si porta volentieri aperto. Accanto, i nostri foulard sfumati in seta e cotone formano una famiglia a sé. Il misto non è un compromesso di prezzo ma una scelta tecnica: il cotone dà corpo e tiene il nodo, la seta dà luce e fluidità sulle punte. Uno sfumato blu, blu notte e nero, verde, arancione o nude sabbia verso rosa cipria si legge in modo diverso a seconda di come lo si piega, cosa che una stampa fissa non permette. I modelli beige con righe marroni o rosse e il nero a righe bianche seguono invece una linea grafica. Per un quadrato in pura seta con orlo arrotolato a mano, guardate i nostri foulard di seta.

Scegliere il colore: neutri che durano, contrasti che accendono

Il colore di una sciarpa si sceglie contro la tenuta, non in accordo con essa. I neutri profondi, nero, grigio perla, beige sabbia, bianco, marrone, si portano ogni giorno e non passano di moda: sono questi da comprare per primi e in bella materia, perché serviranno di più. Le tonalità intermedie, rosa marmorizzato, verde salvia, tortora, aggiungono una sfumatura senza impegnare tutta la tenuta. I contrasti netti, arancione e blu notte, si riservano alle silhouette sobrie dove diventano l'unico punto di richiamo: su un abito nero un solo capo colorato basta, due si annullano. Una regola semplice per costruire una base: due neutri, una sfumatura, un contrasto.

Maglia traforata e finiture: cosa distingue un bel capo

La maglia traforata non è un motivo decorativo, è una costruzione. I vuoti trattengono l'aria, quindi il calore, mantenendo il capo leggero e traspirante: è ciò che permette di portare una sciarpa in cashmere al chiuso senza soffocare. Il rovescio della medaglia è la fragilità agli strappi, che impone di riporla in piano e lontano dalle cerniere. Su un capo in maglia, guardate prima la regolarità del bordo e la finitura delle estremità: una frangia annodata a mano non si disfa, una frangia tagliata si sfilaccia in pochi lavaggi. Su un misto, verificate la composizione reale invece della denominazione commerciale, perché un misto che contiene poco cashmere ne porta spesso il nome.

Cura del cashmere, della lana e dei misti

Il cashmere si lava a mano in acqua a 30 °C al massimo, con un sapone delicato o un detersivo specifico per la lana. Non torcete mai il capo: premetelo tra due asciugamani, poi asciugatelo in piano, all'ombra, ridandogli la forma con le mani. Una sciarpa appesa bagnata si allunga e non torna indietro. Il pilling delle prime settimane è normale sul cashmere nuovo e si toglie con un pettine da cashmere; non strappatelo a mano, perché rompe le fibre vicine. Riponete in piano, mai su gruccia, con un sacchetto antitarme al cedro. Il nostro articolo su il foulard in cashmere descrive i gesti che allungano la vita della materia.

Come indossare e annodare questi capi

I nodi seguono la materia e non la moda: una maglia spessa regge un semplice giro di collo e rifiuta i nodi stretti, mentre un foulard fluido accetta annodature strutturate. Le nostre guide spiegano ogni gesto: annodare un quadrato attorno al collo, portare un foulard nei capelli, scegliere secondo l'occasione e l'arte della sciarpa. Quanto alla stagione, una materia calda si impone per l'inverno e una maglia aperta per l'estate.

FAQ: sciarpa in cashmere, poncho e stola

Sciarpa in cashmere o in lana: quale scegliere?
Il cashmere scalda di più a parità di peso ed è più morbido sulla pelle: è la scelta del comfort e della finezza. La lana resiste meglio all'abrasione e sopporta un uso quotidiano intenso: è la scelta della durata. Se siete indecise, un misto modal, lana e cashmere unisce fluidità, tenuta e morbidezza, e va bene per chi trova il puro cashmere troppo delicato.
Che differenza c'è tra un poncho da spiaggia e un poncho in cashmere?
Sono due capi diversi sotto lo stesso nome. Il poncho da spiaggia a maglia traforata asciuga in fretta e si porta sopra il costume all'uscita dall'acqua. Il poncho in cashmere, tagliato come una grande sciarpa triangolare, sostituisce una giacca leggera in mezza stagione e si posa sulle spalle. Il primo è un accessorio estivo, il secondo un capo di passaggio tra due stagioni.
Quale stola scegliere per un matrimonio?
Scegliete la stola contro l'abito e non in tinta con esso: un abito liscio chiede una stola materica, un abito ricamato o di perline ne chiede una liscia. Preferite un capo che funzioni sia sulle spalle durante la cerimonia sia appoggiato al braccio durante la cena. Per una cerimonia all'aperto, uno scialle più ampio dà la materia che servirà a fine serata.
Come si cura una sciarpa in cashmere?
Lavate a mano in acqua a 30 °C al massimo con un sapone delicato, senza mai torcere il capo. Premete tra due asciugamani, poi asciugate in piano all'ombra, ridando la forma con le mani. Non appendete mai una sciarpa bagnata, si allunga in modo definitivo. Il pilling delle prime settimane si toglie con un pettine da cashmere, mai a mano. Riponete in piano con un sacchetto al cedro.
Cosa aggiunge il misto seta e cotone rispetto alla seta pura?
Il cotone dà corpo e tiene il nodo, la seta porta luce e fluidità sulle punte. Un foulard sfumato in seta e cotone regge quindi meglio un'annodatura strutturata rispetto alla seta pura, più scivolosa, conservando la lucentezza. Se cercate invece un quadrato in pura seta twill con orlo arrotolato a mano, la collezione di foulard di seta è il posto giusto.
Perché la maglia traforata scalda pur essendo aperta?
Sono i vuoti a isolare: trattengono uno strato d'aria ferma contro la pelle, ed è quell'aria, non la materia, a fare l'isolamento. La maglia traforata resta quindi calda pur restando traspirante, il che permette di tenerla al chiuso senza avere troppo caldo. Il rovescio è la sensibilità agli strappi: riponete questi capi in piano, lontano da cerniere e gioielli.