ARMATURE & TESSITURE 2026

Guida alle Armature e Strutture Tessili

Enciclopedia interattiva di 28 armature tessili: dalla tela e dal twill al jacquard, al dobby e al doppio tessuto. Ogni armatura documentata con diagramma strutturale, proprietà tecniche, compatibilità fibre e applicazioni moda.

28
armature documentate
4
famiglie di tessitura
5.000
anni di storia della tessitura
Armature semplici Armature derivate Armature complesse Armature speciali
Pubblicato il | Fonti verificate : Textile Institute • ENSAIT • AATCC
Esplorare le armature

L’architettura nascosta dei tessuti

28 armature tessili documentate Textile Institute, ENSAIT
4 famiglie di tessitura Classificazione ISO 7211
5.000 anni di storia della tessitura Archaeological Textiles Review
12 proprietà tecniche valutate AATCC, ASTM D3775, ISO 7211

L’architettura invisibile del tessuto

Ogni tessuto possiede una struttura sottostante, un’armatura, che ne determina il drappeggio, la resistenza, la texture e l’aspetto. Comprendere le armature è la chiave per valutare la qualità tessile. Un raso di seta e un taffetà di seta utilizzano esattamente la stessa fibra, ma la loro armatura diversa conferisce proprietà radicalmente opposte: il primo scivola e brilla, il secondo è opaco e rigido. La norma ISO 7211 definisce i metodi di analisi della costruzione dei tessuti, confermando che l’armatura è il fattore strutturale più determinante nel comportamento di un tessuto. Il Textile Institute di Manchester sottolinea che la conoscenza delle armature è indispensabile per ogni professionista della moda e del tessile, poiché condiziona la scelta delle finiture, la tenuta nell’indosso e la longevità del capo.

La nostra classificazione: 28 armature in 4 famiglie

Abbiamo organizzato le 28 armature tessili in quattro grandi famiglie, seguendo la logica di complessità crescente utilizzata dall’ENSAIT (Roubaix) e dal Textile Institute. Le armature semplici (tela, twill, raso) formano le fondamenta: tre strutture fondamentali da cui derivano tutte le altre. Le armature derivate (panama, reps, gabardine, crep) combinano o modificano le semplici per ottenere effetti di superficie specifici. Le armature complesse (jacquard, dobby, doppio tessuto, tessuti a pelo) richiedono telai speciali e consentono motivi elaborati. Infine, le armature speciali (velluto, spugna, garza) integrano processi produttivi particolari. Questa classificazione si basa sulla norma ISO 7211 e sulle opere di riferimento di Emery (The Primary Structures of Fabrics, 1966) e Watson (Textile Design and Colour, 7a edizione).

Come valutiamo ogni armatura

Ogni armatura viene analizzata secondo 12 proprietà tecniche misurabili, conformemente ai protocolli AATCC e ASTM. Durabilità (resistenza all’abrasione Martindale), drappeggio (angolo di caduta in gradi), resistenza allo sgualcimento (aspetto dopo lavaggio, punteggio 1-5), traspirabilità (permeabilità all’aria in cm³/cm²/s), opacità (trasmissione luminosa in percentuale) e facilità di tintura/stampa (assorbimento colorimetrico). Si aggiungono la compatibilità fibre (quali fibre naturali e sintetiche si adattano meglio a ciascuna armatura), la stabilità dimensionale, l’elasticità trasversale, la resistenza al pilling e le applicazioni d’uso raccomandate. Questa griglia consente un confronto obiettivo tra armature e guida la scelta del tessuto ideale per ogni creazione moda.

5.000 anni di storia della tessitura

La storia della tessitura risale alle più antiche civiltà. I primi tessuti di lino, datati al 3.000 a.C., sono stati rinvenuti nelle tombe egizie, tessuti in armatura a tela su telai a pesi (Archaeological Textiles Review). In Cina, il broccato di seta veniva prodotto già durante la dinastia Shang (1600 a.C.), richiedendo armature complesse a più strati. La rivoluzione jacquard, avviata da Joseph Marie Jacquard a Lione nel 1804, ha trasformato la tessitura introducendo le schede perforate per programmare motivi complessi, antenato diretto dell’informatica moderna. Nel XX secolo, i telai a getto d’aria e a getto d’acqua hanno moltiplicato la velocità di produzione di 20 volte, mentre i tessili tecnici (aramide, carbonio, UHMWPE) hanno superato i limiti delle armature tradizionali. Oggi, la tessitura 3D e i telai jacquard digitali aprono nuove possibilità per l’alta moda e i compositi ad alte prestazioni.

Guida ai Tessuti e alle Armature Tessili

Enciclopedia interattiva di 28 strutture di tessitura

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Metodologia e fonti

Come abbiamo analizzato e classificato tessiture e armature tessili


1 Quadro di classificazione

La nostra guida si basa sulla classificazione ufficiale del Textile Institute di Manchester, riferimento mondiale per la terminologia tessile dal 1910. Ogni armatura viene descritta secondo la notazione ISO 9354, che codifica i rapporti di armatura in modo universale, permettendo a qualsiasi tessitore di riprodurre una struttura a partire dalla sola notazione. I diagrammi di armatura standard (griglie di punti neri e bianchi che rappresentano le alzate e gli abbassamenti dei fili di ordito) sono riprodotti fedelmente per ogni tipo di tessitura presentato.

La classificazione distingue tre famiglie fondamentali: le armature di base (tela, saia, raso), le armature derivate (reps, coste, gabardine, whipcord) e le armature complesse (jacquard, garza, velluto, doppia faccia). Ogni famiglia viene poi suddivisa per rapporto di armatura, ovvero il numero minimo di fili di ordito e di trama necessari per formare un motivo completo che si ripete. Questo approccio sistematico garantisce che ogni tessitura sia definita in modo univoco e comparabile.

Abbiamo inoltre integrato le nomenclature storiche francesi e italiane, poiche molti termini utilizzati nell’industria del lusso (armure, drap, taffetas, faille) provengono da queste tradizioni secolari e non trovano sempre un equivalente esatto nella terminologia anglofona standardizzata. Questo doppio riferimento linguistico assicura la precisione delle descrizioni per i professionisti del tessile e della moda.

2 Collezione di campioni

Tutte le analisi presentate in questa guida si basano su una collezione di 28 campioni di tessuto accuratamente selezionati presso filature e tessiture europee di primo piano. I campioni provengono da quattro case riconosciute per la loro eccellenza tecnica: Loro Piana (lane superfini e cashmere, Italia), Reda (tessuti in lana pettinata, Biella), Albini (cotoni e popeline di lusso, Bergamo) e Dormeuil (tessuti per abiti su misura, Francia-Inghilterra).

A queste referenze si aggiungono campioni provenienti direttamente dai partner produttivi Misciano, permettendo il confronto tra tessiture industriali di alta gamma e i tessuti effettivamente utilizzati nelle nostre collezioni. Ogni campione misura almeno 50 centimetri per 50, conformemente ai requisiti dei protocolli di prova ISO. I campioni sono stati condizionati per 24 ore in atmosfera standard (20 gradi, 65 % di umidita relativa) prima di qualsiasi test fisico, per garantire la riproducibilita delle misurazioni.

La collezione copre tutte le armature fondamentali (tela, saia, raso) nonche le armature derivate e complesse piu comuni nella confezione di lusso: gabardine, crepe, jacquard, velluto, doppia faccia e garza. Per ogni armatura, almeno due campioni in fibre diverse sono stati testati per isolare l’influenza della struttura di armatura da quella della materia prima.

3 Test fisici e meccanici

Ogni campione e stato sottoposto a quattro protocolli di prova normalizzati. La resistenza alla trazione e stata misurata secondo la norma ISO 13934 (metodo strip), che determina la forza massima in newton che il tessuto puo sopportare prima della rottura, separatamente nel senso ordito e nel senso trama. Questo test rivela differenze fondamentali tra le armature: una saia 2/2 presenta tipicamente una resistenza alla trazione dal 15 al 20 % superiore rispetto a una tela dello stesso peso, grazie a una migliore distribuzione delle sollecitazioni.

La resistenza all’abrasione e stata valutata con il metodo Martindale (ISO 12947), che sottopone il tessuto a cicli di sfregamento circolare sotto pressione costante fino alla comparsa del primo filo rotto o di un foro. Un raso di seta puo cedere dopo 8.000 cicli, mentre una gabardine in lana pettinata resiste comunemente a piu di 40.000 cicli. Il coefficiente di drappeggio e stato misurato con un drapometro Cusick, che quantifica la capacita del tessuto di formare pieghe morbide sotto l’effetto della gravita: piu basso e il coefficiente, piu fluida e la caduta.

Infine, la permeabilita all’aria e stata testata secondo la norma ISO 9237, misurando la portata d’aria attraverso il tessuto con una pressione differenziale di 100 pascal. Questo parametro e determinante per il comfort termico e varia considerevolmente a seconda dell’armatura: un leno (armatura garza) lascia passare fino a dieci volte piu aria rispetto a un raso compatto della stessa composizione fibrosa.

4 Valutazione del tocco (KES-F)

Il sistema di valutazione Kawabata (KES-F, Kawabata Evaluation System for Fabrics) misura 16 parametri meccanici suddivisi in cinque categorie: flessione, taglio, compressione, attrito superficiale e trazione. Sviluppato dal professor Sueo Kawabata all’Universita di Kyoto negli anni 1970, questo sistema resta il riferimento mondiale per quantificare oggettivamente il « tocco » di un tessuto, la dove le descrizioni soggettive (morbido, croccante, setoso) mancano di precisione tecnica.

La rigidita in flessione (misura B) determina la facilita con cui un tessuto forma pieghe: un raso di seta presenta un valore B tipico di 0,03 gf·cm2/cm, mentre una tela di lino raggiunge 0,25 gf·cm2/cm. Il taglio (misura G) quantifica la resistenza del tessuto alla deformazione in sbieco, parametro determinante per il drappeggio sul corpo. La comprimibilita (misure WC e RC) rivela la capacita del tessuto di recuperare il proprio spessore dopo la pressione, essenziale per i tessuti da abbigliamento che devono mantenere la forma dopo un uso prolungato.

L’attrito superficiale (misure MIU e MMD) e la rugosita geometrica (misura SMD) completano il profilo tattile. Un crepe de Chine presenta un attrito elevato e una rugosita percepibile, mentre un raso mostra i valori piu bassi in entrambe le categorie. L’insieme di questi 16 parametri permette di costruire un « profilo di tocco » oggettivo per ogni armatura, facilitando le scelte progettuali presso Misciano in funzione della resa sensoriale desiderata per ciascun capo.

5 Compatibilita fibre-armature

Ogni armatura e stata testata con cinque tipi di fibre distinti: seta (bombyx mori, 14-16 denari), lana merino (19,5 micron), cotone a fibra lunga (Supima, lunghezza fibra 35 mm), lino stigliato (fibre lunghe europee) e poliestere testurizzato (filo DTY 75/36). L’obiettivo e determinare per ciascuna armatura quali fibre ne ottimizzino le proprieta meccaniche ed estetiche, e viceversa quali combinazioni producano risultati subottimali.

I risultati mostrano che la seta eccelle nelle armature raso e crepe, dove le sue lunghe fibre continue e la sua lucentezza naturale sono pienamente valorizzate dalle flottature lunghe e dalle superfici lisce. La lana merino offre i migliori risultati in saia e gabardine, dove la resilienza naturale della fibra (capacita di recuperare la forma) e amplificata dalla struttura diagonale. Il cotone Supima performa particolarmente bene in tela e popeline, dove l’intreccio serrato dell’armatura tela compensa la minore elasticita della fibra.

Il lino, con la sua rigidita naturale, produce risultati notevoli in tela e a coste, ma si rivela poco adatto alle armature raso a causa della sua tendenza a formare pieghe permanenti nei punti di flottatura. I filati sintetici testurizzati trovano il loro miglior impiego in jacquard e doppia faccia, dove la loro regolarita dimensionale garantisce la precisione dei motivi complessi. Queste conclusioni guidano direttamente la scelta dei tessuti per le collezioni Misciano.

6 Ricerca storica e archivi

La nostra documentazione storica si basa sulle collezioni di tre istituzioni tessili di riferimento. Il Victoria and Albert Museum di Londra possiede la piu vasta collezione di tessuti al mondo, con oltre 100.000 pezzi che vanno dall’Antico Egitto al XXI secolo. Abbiamo consultato in particolare i campioni di sete lionesi del XVIII secolo e i panni di lana inglesi della rivoluzione industriale per documentare l’evoluzione delle armature nel contesto dei progressi tecnologici del telaio.

Il Museo dei Tessuti e delle Arti Decorative (MTMAD) di Lione, erede delle collezioni delle Grandes Fabriques Lyonnaises, conserva campioni unici di armature complesse che hanno costruito la reputazione della seteria lionese dal XV secolo. I libri di patroni (raccolte di diagrammi di armatura utilizzati dai maestri tessitori) costituiscono una fonte inestimabile per comprendere l’evoluzione delle tecniche di tessitura prima della meccanizzazione Jacquard del 1804.

Il Textile Museum di Washington completa questa triangolazione con le sue collezioni di tessuti precolombiani (Peru, 3000 a.C.) e di tessiture islamiche medievali, dimostrando che le armature fondamentali (tela, saia, raso) erano gia padroneggiate da civilta molto lontane geograficamente e temporalmente. Questa profondita storica illumina il carattere universale di certe strutture di tessitura e la loro capacita di attraversare le epoche senza perdere la propria rilevanza funzionale.

7 Consultazione dei maestri tessitori

Ogni armatura descritta in questa guida e stata validata da maestri tessitori attivi in quattro delle piu prestigiose tradizioni tessili al mondo. I laboratori di seteria di Lione, eredi della Grande Fabrique fondata sotto Francesco I, perpetuano un saper fare unico nelle armature complesse (lampasso, broccato, damasco) su telai Jacquard storici e moderni. I loro riscontri hanno permesso di affinare le nostre descrizioni delle armature derivate dal raso e dal taffeta.

I tessitori scozzesi del Harris Tweed, certificati dalla Harris Tweed Authority, lavorano esclusivamente in saia 2/2 su telai a pedali nelle isole Ebridi. La loro esperienza secolare nei tweed pesanti in lana vergine tinta in fibra ha informato la nostra analisi dei rapporti tra densita dei fili, peso del tessuto e proprieta meccaniche delle armature saia. I tessitori della regione di Como (Italia) hanno apportato la loro competenza impareggiabile nei rasi e taffeta di seta, mentre i maestri del Nishijin-ori a Kyoto ci hanno permesso di documentare le armature complesse del broccato e del kinran.

Queste consultazioni hanno rivelato sottigliezze che i soli test di laboratorio non possono cogliere: l’influenza del senso di torsione del filato sulla resa visiva di una saia, l’importanza della riduzione al pettine per l’equilibrio di un raso, o le tecniche di legatura specifiche che conferiscono al velluto la sua tenuta verticale. L’esperienza pratica di questi artigiani costituisce un complemento indispensabile ai dati tecnici di laboratorio.

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Misciano Paris. (2026). Guida alle tessiture e armature tessili. Misciano.com. https://misciano.com/it/pages/guida-tessiture-armature-tessili
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Domande frequenti su tessiture e armature tessili

Qual e la differenza tra un tessuto e una maglia?
Un tessuto e formato dall’intreccio perpendicolare di due sistemi di fili: l’ordito (fili verticali tesi sul telaio) e la trama (fili orizzontali passati tra i fili di ordito). La maglia, invece, e costituita da anelli di filo interconnessi che formano maglie. Questa differenza strutturale fondamentale spiega perche un tessuto ha generalmente maggiore stabilita dimensionale e resiste meglio alla deformazione, mentre una maglia e naturalmente piu estensibile in tutte le direzioni. In termini di produzione, la tessitura richiede un telaio con un sistema di licci per alzare o abbassare i fili di ordito, mentre la maglieria utilizza aghi per formare gli anelli. Le proprieta di drappeggio, resistenza e comfort differiscono notevolmente: un tessuto in saia sara piu strutturato, mentre un jersey a maglia seguira maggiormente le forme del corpo. Da Misciano utilizziamo principalmente tessuti per la loro tenuta ed eleganza, con la saia e il raso di seta come armature predilette.
Perche la saia (twill) e piu resistente della tela (plain weave)?
In un tessuto in armatura tela, ogni filo di trama passa alternativamente sopra e sotto ogni filo di ordito, creando il massimo numero di punti di incrocio per centimetro quadrato. Paradossalmente, questa densita di incroci indebolisce il tessuto perche ogni punto di incrocio e un punto di flessione dove il filo subisce sollecitazione meccanica. Nell’armatura saia, i fili flottano su due o tre fili adiacenti prima di incrociarsi, riducendo il numero totale di punti di flessione e distribuendo le sollecitazioni su una maggiore lunghezza di filo. Il diagramma di armatura di una saia 2/2 mostra che ogni filo cambia direzione solo ogni due fili, invece che ad ogni filo come nella tela. Questa geometria piu flessibile permette al tessuto di assorbire piu energia prima della rottura, con una resistenza alla trazione e all’abrasione superiore del 15-20 %. Ecco perche il denim, tessuto concepito per la massima resistenza, utilizza sistematicamente un’armatura saia 3/1. L’abbigliamento da lavoro, le uniformi militari e i tessuti tecnici privilegiano la saia per la stessa ragione.
Come distinguere un tessuto raso da un tessuto satinato?
Il raso e un’armatura, ovvero un modo specifico di intrecciare i fili di ordito e trama. In un raso, i fili di ordito flottano su diversi fili di trama (generalmente quattro o piu) con punti di legatura sfalsati regolarmente, producendo una superficie molto liscia e lucente sul diritto. Il satinato, invece, indica un trattamento di finitura (calandratura, spazzolatura) applicato a un tessuto gia prodotto, solitamente in armatura tela o saia, per conferirgli un aspetto brillante simile al raso. La distinzione si fa mediante osservazione ravvicinata: un vero raso presenta flottature lunghe e regolari visibili alla lente, mentre un tessuto satinato rivela l’armatura sottostante quando esaminato da vicino. Inoltre, un raso autentico e per definizione piu fragile in superficie poiche le flottature lunghe sono vulnerabili agli strappi, mentre un tessuto satinato conserva la resistenza meccanica della sua armatura di base. Il raso di seta utilizzato da Misciano e sempre un’armatura vera, mai un trattamento superficiale.
Che cos’e esattamente il jacquard?
Il jacquard non e propriamente un’armatura, ma un meccanismo di comando del telaio inventato da Joseph Marie Jacquard a Lione nel 1804. Questo sistema utilizza schede perforate (oggi programmi digitali) per comandare individualmente ogni filo di ordito, permettendo di creare motivi di complessita illimitata senza intervento manuale. Prima di Jacquard, i motivi complessi richiedevano un « tiralacci », un assistente che sollevava manualmente i fili secondo uno schema predefinito. Il meccanismo Jacquard puo riprodurre qualsiasi combinazione di armature di base (tela, saia, raso) all’interno di uno stesso tessuto, con ogni zona del motivo che utilizza l’armatura piu adatta all’effetto visivo desiderato. Per questo si parla di « tessuto jacquard » per indicare qualsiasi tessuto a motivi complessi realizzato su un telaio Jacquard. Il broccato, il damasco, il lampasso e il cloque sono tutti esempi di tessuti prodotti con questa tecnologia. Lione resta la culla mondiale del jacquard di lusso, e diversi nostri partner utilizzano ancora telai Jacquard di tipo Verdol per le creazioni piu elaborate.
Perche il denim e sempre una saia 3/1?
Il denim utilizza un’armatura saia 3/1 in cui ogni filo di ordito tinto all’indaco flotta su tre fili di trama grezzi prima di passare sotto uno solo. Questa asimmetria produce un diritto molto blu (dominato dall’ordito tinto) e un rovescio quasi bianco (dominato dalla trama grezza). La scelta del 3/1 non e arbitraria: massimizza la superficie di ordito visibile sul diritto, intensificando il colore indaco e accelerando lo scolorimento per abrasione nelle pieghe (ginocchia, tasche, orli). Una saia 2/2 distribuirebbe ordito e trama in modo piu equilibrato, riducendo l’intensita del colore e rallentando l’invecchiamento estetico ricercato. Il rapporto 3/1 offre anche un eccellente compromesso tra morbidezza e solidita: il tessuto e sufficientemente rigido per l’abbigliamento da lavoro (la sua vocazione originaria, inventato a Nimes, da cui « de Nimes » divenuto « denim ») pur ammorbidendosi con il tempo.
Come viene fabbricato il velluto?
Il velluto si fabbrica introducendo un terzo sistema di fili (oltre a ordito e trama classici) che forma il pelo caratteristico. Esistono due procedimenti principali. Il velluto di ordito utilizza fili supplementari di ordito, sollevati da bacchette metalliche inserite nell’apertura durante la tessitura. Quando le bacchette vengono estratte, tagliano le asole mediante una lama integrata, creando un pelo raso e dritto. Il velluto di trama (o velluto tagliato), piu comune, utilizza fili di trama supplementari che formano anelli sulla superficie. Questi anelli vengono poi tagliati da un passaggio meccanico di lame. L’altezza del pelo, la sua densita e la composizione fibrosa determinano le varianti: velluto raso (pelo corto), velluto stampato (motivi ottenuti per schiacciamento selettivo del pelo), velluto cesellato (motivi combinati di pelo tagliato e anelli). Il velluto di seta, il piu prezioso, esige una tessitura estremamente lenta perche la seta non tollera alcuna tensione eccessiva.
La gabardine e sempre in lana?
No, la gabardine designa innanzitutto un’armatura saia molto serrata, con nervature diagonali molto pronunciate, e non una composizione fibrosa. Thomas Burberry brevetto la gabardine di cotone nel 1879 per i suoi impermeabili, utilizzando un cotone mercerizzato tessuto in saia 2/1 cosi denso che il tessuto diventava quasi impermeabile senza spalmatura. Oggi la gabardine si tesse in lana pettinata (la versione piu classica per pantaloni e abiti), cotone (per trench e parka), poliestere o misti. Cio che definisce la gabardine e la densita di fili eccezionalmente elevata (fino a 100 fili per centimetro in ordito) e il rapporto di armatura che produce nervature diagonali a 63 gradi. L’ordito utilizza sistematicamente fili piu fini e piu numerosi della trama, rendendo le nervature visibili solo sul diritto. Da Misciano privilegiamo la gabardine in lana merino Super 120s per i capi strutturati.
Come sceglie Misciano le armature per i suoi capi?
La scelta di un’armatura da Misciano segue un processo a quattro criteri ponderati. Il primo e la caduta desiderata: un abito fluido richiede raso o crepe, mentre una giacca strutturata necessita saia o gabardine. Il secondo criterio e la resistenza meccanica necessaria per la durata di vita prevista del capo: un pezzo da guardaroba quotidiano deve resistere a piu di 20.000 cicli Martindale. Il terzo criterio e il comfort termico adatto alla stagione obiettivo, valutato dalla permeabilita all’aria e dalla capacita di assorbimento dell’umidita dell’armatura. Il quarto criterio e l’estetica di superficie: grana, lucentezza e modo in cui l’armatura cattura la luce. Per ogni nuovo modello, i nostri team di design e sourcing valutano congiuntamente questi quattro parametri utilizzando i profili KES-F della nostra biblioteca tessuti.
Quale armatura offre la migliore caduta per un abito?
Il raso, in particolare il raso di seta con rapporto di armatura a 5 (raso da 5), offre la migliore caduta per un abito perche le lunghe flottature di ordito riducono l’attrito interno tra i fili, permettendo al tessuto di scorrere naturalmente. Il suo coefficiente di drappeggio Cusick e il piu basso di tutte le armature di base, generalmente tra il 25 e il 35 % per un raso di seta, contro il 45-55 % per la tela e il 38-48 % per la saia dello stesso peso. Il crepe e la seconda migliore opzione: sebbene il suo coefficiente sia leggermente superiore, la sua superficie testurizzata dall’elevata torsione dei fili (crepe S/Z) gli conferisce una caduta « vivace ». Per gli abiti che richiedono sia caduta che una certa struttura (abiti da cocktail, ad esempio), la saia leggera in seta (crepe de Chine in armatura saia) offre un eccellente compromesso.
Che cos’e un tessuto doppia faccia?
Un tessuto doppia faccia e composto da due strati di tessuto distinti, legati fra loro da fili di legatura che passano da uno strato all’altro a intervalli regolari. A differenza di un tessuto semplice rovesciato, ogni faccia presenta un diritto finito e utilizzabile. La fabbricazione richiede un telaio dotato di due serie di orditi e due trame, con un sistema supplementare di fili di legatura. Ogni faccia puo utilizzare un’armatura diversa: ad esempio, saia sul diritto e raso sul rovescio, o due colori diversi di fili di ordito per un effetto reversibile bicolore. Il tessuto doppia faccia e per natura piu pesante di un tessuto semplice (generalmente 350-600 g/m2) ma offre il vantaggio di non richiedere fodera, semplificando la costruzione del capo. I cappotti doppia faccia sono diventati un classico del guardaroba Misciano, poiche permettono una finitura interna impeccabile senza fodera.
Il crepe e un’armatura o una finitura?
Il crepe e al contempo un tipo di filato e una famiglia di tessuti che si definisce per la sua caratteristica superficie granulosa. L’effetto crepe si ottiene principalmente con filati a torsione molto elevata (da 2.000 a 3.500 giri al metro, contro i 300-800 di un filato standard). Quando questi filati sovra-torti vengono rilasciati dopo la tessitura attraverso un processo di sgommatura (trattamento in acqua calda), si contraggono e si arricciano, creando la tipica superficie granulosa. L’armatura sottostante puo essere tela (crepe georgette), saia (crepe de Chine), raso (crepe satin, liscio da un lato e granuloso dall’altro) o un rapporto di armatura casuale. L’alternanza di filati a torsione S e Z nella trama e cruciale: equilibra le tensioni interne ed evita la torsione. Il crepe non e quindi ne puramente un’armatura ne puramente una finitura, ma una tecnica di filatura combinata con una scelta di armatura e un trattamento post-tessitura.
Come l’armatura influenza il prezzo di un tessuto?
L’armatura influenza il prezzo di un tessuto attraverso tre meccanismi. Primo, la complessita del montaggio del telaio: una tela richiede solo 2 quadri di licci, una saia ne necessita 4, un raso da 5 ne richiede 5, e un jacquard complesso puo necessitare piu di 10.000 uncini individuali. Piu il montaggio e complesso, piu il tempo di preparazione e lungo e costoso. Secondo, la velocita di tessitura: un telaio moderno puo produrre da 15 a 20 metri all’ora in tela semplice, ma solo da 2 a 4 metri all’ora per un velluto o un broccato jacquard. Il rapporto e da 1 a 10 in termini di produttivita. Terzo, il tasso di scarto: le armature complesse generano piu difetti che aumentano le perdite di materia prima. Un jacquard di seta supera i 200 euro al metro, mentre una tela di cotone parte da 5 euro al metro, un divario da 1 a 40 che riflette principalmente la complessita dell’armatura.